Arte come Terapia

"Arte come Terapia" può venire a supporto di realtà diverse dal singolo poeta emergente; pensiamo a realtà, come carceri o centri di recupero, in cui la poesia e la musica possano avere un ruolo terapeutico e quindi sociale. Generalmente si pensa che la riabilitazione della persona, e quindi il suo inserimento sociale, sia effettivo solo quando gli si dia la possibilità di un lavoro. Tuttavia l'uomo è tale non perché sia atto solo a "produrre", ma perché possa essere l'espressione di una globalità di umanità e dignità. Se la persona è aiutata in un percorso di crescita, può modificare quei vissuti negativi che lo hanno condizionato e recuperare sia la sua umanità sia la sua dignità in quanto persona. La persona in difficoltà deve, innanzi tutto, riscoprire se stesso con tutte le emozioni e riscoprire l'altro con cui poter interagire.

All'azione pedagogica, educativa, rieducativa si devono unire anche quelle attività che abbiano come obiettivi la relazione, la socializzazione e la progettualità. Scrivere poesie e scoprire, grazie ad artiMiste, la musica che è in loro sono, appunto, alcune di quelle attività che possono, fra gli innumerevoli campi di applicazione, raggiungere specifici obiettivi miranti al recupero del sé come persona, con i suoi relativi valori e con la sua dignità. Inoltre, in realtà di questo tipo, la poesia e la musica possono sollecitare la ripresa di una comunicazione interrotta causata dall'isolamento delle emozioni e stimolare il senso della socializzazione.

"Arte come Terapia" intesa quindi come quell'importante momento del processo educativo o rieducativo che viene chiamato dilatazione del campo di esperienze, costituito di azioni e di forme di comunicazione volte essenzialmente a rendere dinamica la vita del soggetto per indurlo a superare quella certa fissazione dei suoi interessi e dei suoi atteggiamenti che tende a costringerlo entro schemi di comportamento tendenzialmente univoci o asociali.

Moltiplicare le esperienze di vita, giocando sulla loro disomogeneità, è uno strumento per far sì che il soggetto sperimenti la figurabilità del reale, ossia la sua disponibilità ad essere variamente significato. Diversificare i tipi di incontro con il mondo, può essere del resto un'importante segno tangibile della molteplicità dei punti di vista possibili e dunque uno strumento per cominciare a capire che la realtà può essere in molti modi e che al di là delle più immediate costrizioni, un individuo possiede comunque uno spazio di attribuzione autonoma di senso.

Voci di un risveglio

Autore: Angeli Neri
Anno di pubblicazione: 2002

Angeli Neri è un gruppo formato da carcerati tossicodipendenti in terapia. Lasciamo parlare direttamente loro:

Questo lavoro presenta il dolore, la rabbia e la delusione che ci ha posto il cammino della vita, e come noi esseri deboli non siamo mai riusciti a rapportarci ad essa a testa alta.
Il tempo per nascondersi dietro alla dolce agonia delle sostanze è ora... mai finito.
Dobbiamo uscire da questo profondo coma psico-emotivo e rialzarci perché, un uomo che cade e si rialza è un uomo che non è mai caduto.
Questo CD racchiude, in pochi brani, mesi di esperienza comunitaria perché sono stati scritti mentre cercavamo di uscire dal tunnel della droga, dopo una vita difficile e piena di insidie.
Ci auguriamo che possano essere di gradito ascolto.

Testi di "Voci di un risveglio"

Registrato e mixato: al Flying Studio da Marco Negro
Grafica a cura di: Angeli Neri
Per l'acquisto: contattare artiMiste (cd "Voci di un risveglio" - 10 euro + spese postali)

Poesie d'animalamore

Autore: Medea
Anno di pubblicazione: 2005

Questo cd è la messa in musica di un viaggio verso l'interno. Viaggio nella testa, nel cuore, nella pancia, nell'utero. Sempre piu' "dentro", sempre piu' profondo. Consigliamo l'ascolto in cuffia, di notte, al buio, in solitudine.

Supporto artistico e produzione: artiMiste
Composizione e arrangiamento: Matthew Borg Registrato all' Hyppodrome Studio e mixato e masterizzato allo Sterling, Varese Grafica a cura di: Lorenza Cevoli; i dipinti in copertina e retrocopertina sono di Medea.

Hanno partecipato:
Federica Bassetti - sitar
Davide Rigamonti - chitarra
Matteo Borgini - piano

Come sottofondo di "undici dicembre 2001" sono state usate composizioni di Frédéric Chopin reinterpretate da Matteo Borgini.

Per l'acquisto: contattare artiMiste